Mer - Agosto 6, 2003

Educare il cittadino

L'antidoto odierno di Rino Cammilleri è in sintonia con Rolli.

[...] approfittando del mio status di giornalista, ho pubblicato una «lettera aperta» su un noto quotidiano nazionale, allegando anche le dichiarazioni del responsabile della raccolta rifiuti milanese (ripeto: di Milano, non di un qualsiasi comune di provincia), il quale non provvede alla raccolta differenziata perché, parole sue, non solo non serve a nulla ma addirittura ha, per l’erario, un costo superiore al guadagno. Qualche tempo dopo apparve, sullo stesso foglio, la risposta del sindaco (della cittadina di cui sopra): un puro politichese zeppo di cifre e statistiche di cui confesso di non aver capito niente.

Tranne una frase: «...educare il cittadino...». Che, data la mia professione, mi ha subito evocato il giacobinismo. Occhio, perché la malattia sta a destra come a sinistra. Prepariamoci a un’epoca in cui non eleggeremo più «amministratori» bensì «educatori» della collettività. Per amore o per forza. A spese della suddetta.

Già i prodromi ci sono tutti: non fumare, non bere, non tirare tardi, metti il casco, allaccia le cinture, dimagrisci, vai a piedi o in bici, ricicla, accogli, sii solidale. E via obbligando e/o vietando. Ricordiamoci che anche i giacobini erano «liberali».

Agosto 6, 2003 23:2   Educazione


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