Sab - Maggio 17, 2003

SME-MORATI

Il nuovo numero di Tempi offre un'ottima ricostruzione dell'affare SME. Riporto qui solo l'incipit, e il resto lo linko sotto.

Nelle pagine che state leggendo non è contenuto nessuno scoop a riguardo del processo Sme (cfr Tempi 19). Tuttavia, proprio in questo fatto sta la notizia. La sinistra si è stracciata le vesti dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Tribunale di Milano il 5 maggio. In realtà, l’attuale premier non ha fatto altro che ribadire una storia che corrisponde a quella raccontata non soltanto dai suoi “gazzettieri” (come noi, modestamente, siamo) ma dagli stessi protagonisti di quella vicenda: Carlo De Benedetti, Romano Prodi, Giuliano Amato. Risulta, quindi, sorprendente come, oggi che quella storia è uscita dalle pagine di carta e si è materializzata in immagini televisive (grazie, Socci), i nostri tre protagonisti e il codazzo Unità-Repubblica smentiscano, innanzitutto, se stessi. Ed è imbarazzante il vuoto di memoria di chi, allora braccio destro di Craxi, oggi fogliolina dei rami d’Ulivo in Europa, possa dichiarare: «Non ricordo». Ecco, allora, una breve e semplice antologia di dichiarazioni lette su libri e giornali. Diciamo che sono come il pesce: contengono fosforo che rafforza la memoria. Che possano servire in sede processuale? In fondo il “processo Previti” sul lodo Imi-Sir è nato da molto meno: dalle dichiarazioni estive di una presunta mitomane e da appunti presi da un poliziotto un po’ pasticcione in margine a un giornale (e poi uno dice che i quotidiani vanno bene solo per fare i cappelli-barchetta dei muratori...). Buona lettura.

Sme-morati di Emanuele Boffi
L'Omega (ma senza l'Alfa)
Correva l'anno 1985
Eravamo due poliziotti al bar

Maggio 17, 2003 3:40   Cultura


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