Sab - Maggio 3, 2003

Craxi, il Raphael, le monetine...

Consiglio a tutti il numero speciale del Foglio del 28 aprile (purtroppo non in rete, come ogni lunedì) dedicato al 29 aprile di 10 anni fa, il giorno in cui la Camera votò a favore di Bettino Craxi contro l'autorizzazione a procedere da parte del pool di Milano, e il giorno dopo, quando una folla di militanti comunisti spacciati per "la gente" si radunò davanti al suo albergo per tirargli le monetine. Da segnalare il pezzo di Mattia Feltri, 54esima puntata della fondamentale serie "Mattia nel Terrore" dedicata alla storia di Mani Pulite, e la lettura di Repubblica di allora di Rocca.
Il Foglio pubblica anche una memoria scritta dello stesso Craxi nel 1997, dove tra le altre cose citando la Colonna Infame di Manzoni dice:
Anche se una eventuale scelta di violare la legge processuale al fine di scoprire "empi e funesti malfattori" si rivelasse un inganno, l'inganno stesso, scriveva Manzoni, sarebbe comunque "mantenuto e fortificato da una autorità sempre potente, benché spesso fallace e stranamente illusoria, poiché in gran parte non fondata su quella dei giudici medesimi: voglio dire l'autorità del pubblico che li proclama sapienti, zelanti, forti, vendicatori e difensori della Patria".
Mi erano venuti in mente anche alcuni passi di una "Relazione del Comitato Centrale del Partito Comunista cecoslovacco", a proposito dei processi del '52, conclusisi con le condanne a morte dei dirigenti comunisti. Uno di questi diceva: "I tribunali costituiscono un importante strumento a disposizione della classe operaia nella lotta contro il nemico di classe". Ai tempi nostri poteva essere tradotto nell'affermazione che i giudici sono a disposizione del "consenso popolare", mentre il "nemico di classe" è più semplicemente l'odiato avversario politico.

Se poi volete un mini-bigino sull'attività del pool di Milano negli ultimi 10 anni, non avete che da leggere questo.

Maggio 3, 2003 19:32   Cultura


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