Sab - Maggio 31, 2003

Che Dio ci preservi dai cautelosi

Ho letto con preoccupazione il post di Rolli relativo al fumo, perché è l'ennesimo documento di quella "religione della salute" che si sta imponendo nei paesi sviluppati. Non sono un fumatore, il fumo mi dà fastidio e sono sicuro che faccia male. Ma le follie di cui racconta Turci la dicono lunga su un potere che mira a decidere per conto della gente quello che è loro adatto o meno. Altro che articolo 18, andrebbe fatto un referendum per ridurre i poteri degli assistenti sociali.

Al proposito, cito un vecchio pezzo di Ferrara:

Siamo figli del sistema globale dell’informazione sposato al principio di precauzione, siamo cioè figli di uno strano animale che sicuramente dà segni di follia più della mucca e sicuramente inquina più della macchia. Allarme e vigilanza salutisti sono di rigore, anzi, d’ordinanza. Ma bisogna sapere che il timore della morte, la paura della malattia, l’esorcismo verso la vita, sono una sindrome pericolosa. Se poi analisi e controanalisi diventano instrumentum regni pubblicamente consacrato dal principio di precauzione, se poi gl’incubi si fanno misteriosi segnacoli del potere nel suo rapporto pazzo con il popolo, che Dio ci preservi dai cautelosi e ci rimetta nella mani (nichilismo a parte) degli avventurosi.

Giuliano Ferrara
Il Foglio, martedì 30 gennaio 2001

Maggio 31, 2003 20:58   Cultura


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