|
Quick Link
Categorie
Archivio
Il mio blog attuale
Altri link
Miei studenti (in giapponese)
Info
Statistiche
Voci in questo blog: 399
Voci in questa categoria: 82 |
Gio - Luglio 10, 2003Il business del biologico blocca la ricerca
"La Commissione giunge pertanto alle
seguenti conclusioni: nessuno è stato finora in grado, pur utilizzando le
tecniche più avanzate, di dimostrare la dannosità alimentare degli
Ogm e modificazioni rilevanti ad ecosistemi da loro causate. L’analisi dei
benefici e dei rischi deve continuare intensamente, sia per gli Ogm che per le
varietà vegetali convenzionali, e caso per caso, al fine di proporre
opportuni interventi, informare l’opinione pubblica e fornire
all’autorità politica motivati giudizi scientifici e
tecnici."
[...] La Commissione? Ma quale commissione, forse un direttorio di grand commis di Stato con importanti interessi nel campo del biotech? Forse una consorteria internazionale che punta alla distruzione dell’agricoltura tradizionale per dare il via a un nuovo mondo artificiale, una sorta di Blade Runner del tubero? Niente di tutto questo. La Commissione in questione è composta da componenti dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei Quaranta, un simposio di scienziati e massimi specialisti sull’argomento. Ciò che abbiamo proposta in virgoletto sono soltanto le conclusioni del rapporto “Biotecnologie vegetali: benefici e rischi delle varietà Ogm”, una relazione scientifica di 34 pagine classificata come “riservato” e che qualche mese fa (anche grazie alla notizia dell’esistenza di quel documento fatta filtrare da Tempi e poi ripresa da Excalibur) finalmente è stata resa nota al mondo politico. Risultato? Zero, il rapporto è finito diritto in un cassetto: non una conferenza stampa di presentazione, non un cenno di discussione pubblica degli indirizzi forniti, non una parola sulla grande stampa. Nessuna informazione. Nulla: gli esperti delle massime istituzioni scientifiche italiane hanno lavorato per niente, il loro sforzo di ricerca è terminato su un binario morto. Perché? Sospettate che lo strano silenzio compensato dall’eccesso contrario (cioè dal moltiplicarsi della propaganda anti-transgenico) abbia a che vedere con interessi economici legati al grande business del “biologico”, settore che lentamente è passato da nicchia di difesa della coltivazione tradizionale a industria della grande distribuzione, con profitti a sei zeri e controlli poco severi? Avete colto nel segno. È l'inizio di "Non si uccide così la ricerca", un articolo di Mauro Bottarelli pubblicato sul numero di Tempi oggi in edicola. E ora andate a leggervi il resto. Su OGM e suoi oppositori, anche detti "coloro che vogliono mantenere poveri i più poveri" consiglio un paio di articoli di Antonio Gaspari che parla del punto di vista africano: "I poveri vogliono gli OGM" e "OGM, una lezione dall'Africa". Luglio 10, 2003 23:41 Cultura
|