|
Quick Link
Categorie
Archivio
Il mio blog attuale
Altri link
Miei studenti (in giapponese)
Info
Statistiche
Voci in questo blog: 399
Voci in questa categoria: 82 |
Dom - Novembre 9, 2003La sconfitta della tecnologia da parte del pregiudizio
Con l'aiuto dell'ultimo
Green Watch
News (n. 30, non ancora on-line)
torniamo a parlare di OGM.
Il 31 ottobre scorso 114 scienziati inglesi hanno scritto una lettera a Tony Blair (la trovate qui) in cui criticano duramente l'atteggiamento del governo nel dibattito sugli Ogm, che è decisamente vinto dalle ragioni scientifiche ma perso sul piano delle pubbliche relazioni, in quanto - scrivono - "rischiamo di vedere la sconfitta della tecnologia da parte del pregiudizio". Gli scienziati condannano la risposta isterica dei media ai recenti test sui raccolti Ogm e sottolineano che il governo non ha fatto niente per spiegare ai cittadini i benefici di questa tecnologia. [...] "Il governo ha sempre ignorato le opportunità che aveva per rispondere a qualsiasi affermazione priva di fondamento sulle procedure di modificazione genetica", prosegue la lettera. [...] Gli scienziati inglesi stanno convincendosi che in Gran Bretagna sia ormai impossibile lavorare perché la situazione è al limite della psicopatologia: attentati contro aziende in cui si stavano attuando sperimentazioni, minacce ai dipendenti ed alle loro famiglie, danni economici ingenti. Pare che le varie comunità scientifiche occidentali non riescano a riportare alla ragione i deliranti, i governanti si lasciano soggiogare da un'opinione pubblica disinformata e non di rado isterica. Questa protesta fa il paio con quella del mese predecedente, quando 1500 scienziati francesi, tra cui due Nobel, hanno firmato una petizione chiedendo la fine delle distruzioni di coltivazioni OGM. Ma ciò che più ha fatto insorgere gli scienziati transalpini è la violenza antiscientifica sempre più evidente. [...] Il discorso va riportato al piano razionale e scientifico e la soppressione dei risultati delle ricerche, prima che potessero essere valutati è bieco oscurantismo ed irrazionalità. [...] Chissà cosa avrebbero potuto dirci i risultati delle ricerche andate in fumo? E come possiamo venire a capo della disputa sugli OGM se non tramite la ricerca e la sperimentazione? Intanto in casa nostra, la Confederazione Italiana Agricoltori di Pordenone ha recentemente affermato per bocca del suo presidente, Giorgio Fidenato, che "La CIA di Pordenone vede di buon grado e con atteggiamento laico lo sviluppo degli organismi ogm perché conosce le motivazioni principali che hanno spinto la ricerca in quel senso... L'atteggiamento positivo verso gli ogm è dovuto anche alla consapevolezza che l'alternativa all'agricoltura tradizionale non può essere l'adozione di agricoltura biologica o biodinamica su larga scala. Per i costi e per le difficoltà tecniche queste potranno restare solamente produzioni di nicchia". [...] Fidenato rivolge anche un appello al presidente della Regione Friuli, Illy, che ha recentemente espresso interesse nei confronti degli sviluppi del biotech: "il prossimo anno a Pordenone potremmo organizzare la prima festa della polenta transgenica per far conoscere, a chi lo volesse, che le piante transgeniche non sono poi i mostri che si dipingono". Concludiamo con un ottimo articolo del prof. Tullio Regge, dalla Stampa del 29 ottobre, che si apre con un ragionamento senza grinze: Un signore nelle prime file mi interrompe con la prece sacrale «Gli Ogm sono strumento delle multinazionali», ripetuta ossessivamente tutte le volte che si svolge un dibattito pubblico sull'ambiente. Altre litanie: «I brevetti sugli Ogm sono delle multinazionali», oppure che gli Ogm distruggono la biodiversità. La creazione di un Ogm non necessita di attrezzatura particolarmente onerosa ed è alla portata di un laboratorio universitario pur che ci sia personale qualificato, ma per giungere al brevetto occorono prove di sperimentazione sul campo che sono vietate. Niente prove niente brevetti. Chi si oppone alle prove? Gli stessi attivisti che ora inveiscono contro il monopolio delle multinazionali da loro amorosamente protetto. Sono trascorsi decenni da Primavera Silenziosa della Carson, il libro manifesto che ha denunciato le malefatte dei pesticidi: caso strano, ma non troppo, il fatto che gli Ogm ne facciano a meno non è considerato dagli ambientalisti una virtù, chi lo cita manca di buone maniere. [...] In Italia [...] non è permessa la coltivazione all'aperto di varietà Ogm, la ricerca scientifica è bloccata da demagoghi che campano sulle paure e pregiudizi altrui. Coltiviamo in tutta Italia il popolare grano duro Creso, una mutazione ottenuta nel 1974 irraggiando la varietà Cappelli con raggi gamma provenienti da scorie di reattori, bestia nera degli ambientalisti. Gli stessi ambientalisti mangiano la pasta fatta con il Creso ma evitano accuratamente di parlarne. Novembre 9, 2003 2:42 Cultura
|