Dom - Settembre 14, 2003

L'informazione al tempo dei romani

Dall'editoriale del Foglio dell'8 settembre, una citazione dallo storico greco Dione Cassio (155-235 d.C.), autore di una monumentale Storia Romana, che dimostra come in quasi duemila anni i rapporti tra potere e informazione non siano affatto cambiati:

"Ma negli ultimi tempi la maggior parte dei fatti è entrata a forza nell’area del segreto e sfugge alla pubblica conoscenza, e anche quando accada che alcune cose siano rese note, le cronache sono screditate perché non si può investigare oltre, e cresce il sospetto che ogni fatto sia raccontato e prodotto secondo i desiderata della gente al potere pro tempore. Di conseguenza, molti avvenimenti che non si materializzano mai diventano chiacchiera corrente, mentre molto di quel che indubitabilmente è avvenuto resta sconosciuto, e in ciascuno dei casi, o quasi, la cronaca resa di pubblico dominio non corrisponde a ciò che effettivamente è accaduto". [Storia romana, LIII-19]

Settembre 14, 2003 1:36   Cultura


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