Ven - Gennaio 16, 2004

Violenza televisiva

Quando si dice "la scoperta dell'acqua calda". Istituti di ricerca e media che ne riportano i risultati, a volte sembrano mettercela tutta per uscirsene con "scoperte" assolutamente ovvie.
Leggo sul Foglio di lunedì 1 dicembre (non on-line), citato da Avvenire del 26/11, del

Risultato della ricerca "Violenza televisiva e subculture dei minori nel Meridione", realizzata dall'Osservatorio su violenza, media e minori dell'Università di Salerno. Per l'81 per cento dei bambini meridionali dagli 8 ai 14 anni fa più paura la cronaca trasmessa in tv della violenza che si vede nelle fiction e nei cartoni animati.

Ma dai?! Che cosa dimostra questo? Che i bambini (fino ai 14 anni, tra l'altro) non sono degli idioti? Che sono in grado di distinguere la realtà dalla fantasia? Che sanno discernere tra ciò che è pericoloso e quello che è innocuo? Che arrivano addirittura a capire che un terrorista suicida che si fa esplodere a sorpresa in una pizzeria è più temibile di un alieno munito di raggi fotonici? Avevamo proprio bisogno che la scienza ce lo confermasse.

Gennaio 16, 2004 13:20   Cultura


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