Dom - Maggio 30, 2004

Grassi, volgari, stupidi e ignoranti... e mentitori

Devo aggiungere una cosa al pezzo su Michael Moore di poco fa.

Qui (ancora grazie a Camillo) potete leggere un articolo di Fred Barnes che, oltre a informarci per filo e per segno di come l'autore di Bowling For Columbine abbia spudoratamente mentito riguardo a una loro conversazione mai avvenuta, ci spiega come sono andate le cose riguardo al famigerato tentativo di censura da parte della Disney nei confronti del nuovo film di Moore. La traduzione è mia.

Appena prima della proiezione a Cannes, [Moore] ha affermato che la Disney gli aveva detto "ufficialmente" solo il giorno prima che non avrebbe distribuito Fahrenheit 9/11. Moore l'ha definito un tentativo di uccidere il film, e ha aggiunto che l'articolo di un quotidiano forniva la vera spiegazione di tale decisione: "Secondo il New York Times di oggi, il film potrebbe 'mettere a rischio' i milioni di dollari di sgravi fiscali che la Disney riceve dallo stato della Florida, perché farà 'arrabbiare' il governatore della Florida, Jeb Bush."
Successivamente, in un'intervista alla CNN, Moore ha ammesso di averlo saputo quasi un anno prima, che la Disney non avrebbe distribuito il film. Nel fingere di averlo appena appreso, Moore si è reso artefice di un trucco pubblicitario da quattro soldi. E non era stato il New York Times ad affermare, di sua iniziativa, che la Disney temeva di perdere gli sgravi fiscali: era stato l'agente di Moore a dirlo, e la sua dichiarazione era stata citata nel Times. La Disney ha negato che il suo presidente, Michael Eisner, abbia mai detto all'agente di un tale timore. Come ha dichiarato Eisner alla ABC News: "Abbiamo informato l'agenzia che rappresentava il film, come tutte le altre nostre compagnie, che semplicemente non volevamo trovarci coinvolti in un film orientato politicamente, durante un anno di elezioni".

Maggio 30, 2004 18:14   Cinema


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