Ven - Marzo 26, 2004

Consigli per gli acquisti

Ho aggiunto un banner pubblicitario al mio blog. È in fondo alla pagina principale e sotto il post nella pagina del permalink.

È una specie di esperimento (perciò forse tra un po' lo toglierò), e invita ad acquistare DVD della Hong Kong Legends, una ditta inglese che vende film di Hong Kong (ma anche giapponesi e coreani) in edizioni che definire stupende è riduttivo.

Film che nelle edizioni cinesi d'origine fanno gridare vendetta per la pessima qualità dei master sporchi e graffiati, per il basso bit-rate con cui sono codificati in mpeg2, che risulta in immagini scattose e poco definite, per i sottotitoli in inglese a volte persino ridicoli (vedi questo mio vecchio post), nelle nuove edizioni restaurate, rimasterizzate e risottotitolate sono tutta un'altra cosa. I film di Bruce Lee vanno assolutamente visti in queste edizioni: sembrano girati l'altro ieri.

Tra i miei preferiti la loro edizione di "The Killer" di John Woo (il regista di "Face-Off" e del nuovissimo "Paycheck"), quella in 2 DVD di "Project A" di Jackie Chan, nonché il capolavoro di Tsui Hark, con Jet Li protagonista: "Once upon a time in China" un "must see" per chi conosca solo il Jet Li dei recenti filmetti hollywoodiani.

Per i fanatici (ancora più di me) della qualità dell'immagine, questo sito riporta giudizi e commenti molto particolareggiati su numerosi film di Hong Kong in DVD, confrontando anche edizioni diverse.

Nel frattempo, io sto aspettando l'uscita, annunciata da HKL per il 2004, di Ong Bak, un film d'arti marziali tailandese che da quel che ho visto (qui la pagina ufficiale dell'edizione francese, con un bel making-of che mostra diverse tecniche di Muay-thai) sembra davvero molto interessante. Poca storia, ma moltissima azione senza trucchi, come nei Jackie Chan e Jet Li di una volta.

Una sola nota: Ong Bak sta per uscire in Francia in un'edizione curata, rimontata e rimusicata da Luc Besson. Per quanto apprezzi certe cose dirette da lui, so anche che l'adattamento di un film tutta azione ai palati occidentali, il più delle volte porta a un inutile tentativo di rendere più densa l'esile storia, di togliere qualche scena d'azione ritenuta troppo violenta o troppo lunga, e di creare quindi un ibrido che fa rimpiangere l'originale. Nel film in questione, ho visto che ci sono alcuni stunt mostrati in successione da due o tre punti di vista diversi (proprio per dire: "Ehi, visto che non c'è trucco?"), come ai tempi d'oro di Jackie Chan. Scommetto che alcune di queste ripetizioni, se non tutte, verranno eliminate nella versione di Besson. Se così fosse, un film originariamente e consciamente stupidotto, ma fatto per un'audience che preferisce la realtà di corpi in continuo movimento alle capriole fasulle di Matrix, diventerebbe uno di quei prodotti né carne né pesce da prima serata di Italia 1.

Marzo 26, 2004 16:2   Cinema


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