Dom - Maggio 30, 2004

Grassi, volgari, stupidi e ignoranti

Ma perché si deve sempre confondere l'arte con la politica? Il cinema con la brutta televisione? Le opere eterne della settima arte con gli instant-movie già rancidi all'uscita?

Perché quest'anno a Cannes ha vinto Michael Moore anziché Wong Kar Wai? Non ho visto nessuno dei due film, ma so che il secondo è un grande regista, mentre il primo è un buffone, falso e ad alto tasso ideologico. Perché si ostinano a chiamare "documentari" i suoi film, quando sono più artefatti e pilotati di un reality show?

Ma forse è proprio questo il motivo. Mi chiedevo come Tarantino, capo della giuria del Festival, potesse essersi prestato al solito infantile giochetto anti-americano di cui ormai i francesi sono maestri. Forse la riposta sta proprio lì: forse il film di Moore è così ben fatto, sa utilizzare così bene la retorica cinematografica, sa mettere al proprio servizio con tale maestria gli espedienti tipici del mezzo, sa praticare con tanto mestiere l'arte del montaggio nel creare e disfare significati*, che una Palma d'Oro è il minimo che gli si può concedere. Se i fratelli Wachowski fossero stati altrettanto abili e avessero potuto far credere che Matrix fosse in realtà un documentario, una Palma non gliel'avrebbe tolta nessuno.

*[Non a caso le cose più interessanti, riguardo al modo di far credere alla gente ciò che si vuole tramite il montaggio, le hanno teorizzate per i primi i sovietici]

P.S.
Sì, non mi piace Moore.
Ne avevamo già parlato alla nascita di questo blog, qui.

Ne approfitto anche per citare una frase di Christopher Hitchens, letta grazie a Camillo e citata da Sullivan, che spiega perché agli europei piace tanto Moore.

[Gli europei] pensano che gli americani siano grassi, volgari, avidi, stupidi, ambiziosi, ignoranti, eccetera. Perciò, come loro americano-tipo, se ne sono scelto uno che incarna realmente tutte queste qualità".

Maggio 30, 2004 17:47   Cinema


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