Gio - Gennaio 8, 2004

Discorsi sul cinema italiano

Dalla rivista Film TV di un paio di settimane fa, copio e sottoscrivo il giudizio di Enrico Magrelli, che dà un bello zero

[...] alle garbate, in rari casi, e lamentose, nella maggior parte, fotocopie di discorsi (fatti novemilasettecentoventidue volte) sui film italiani che incassano poco perché poco difesi, smontati rapidamente, non agevolati nel circuito virtuoso del passaparola.
Vale la pena ripetere, per la novemilasettecentoventiduesima volta, che mai come in questo momento ci sono molti denari a disposizione per i film italiani; i prodotti, anche mediocri e insulsi, arrivano su un numero di schermi inimmaginabile fino a quattro o cinque anni fa; i giornali e i quotidiani si occupano con grande simpatia del cinema italiano; molti recensori sono diventati fin troppo buoni con i racconti di casa nostra. Che cosa bisogna fare di più? Imporre agli italiani una tassa? Pagare un canone annuale sull'esempio del canone Tv? Fare un prelievo arbitrario dai conti correnti? Costringere il pubblico a vedere un film italiano almeno una volta al mese come una medicina da ingerire dopo i pasti?

Gennaio 8, 2004 11:25   Cinema


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