Ven - Luglio 16, 2004

Visioni future

A settembre esce negli USA il film "Sky Captain and the World of Tomorrow", di cui potete vedere qui il trailer e un clip.

Forse non rappresentano più una novità, ma personalmente adoro le ambientazioni retrò-art deco-anni '30 che caratterizzano questo film, ma anche - e molto prima - cartoni animati come quelli di Superman dei fratelli Fleischer, o fumetti come il Tom Strong di Alan Moore o il Batman animato della Warner, solo per citare i più recenti.

Come in Tom Strong il film ci porta in un universo alternativo che assomiglia a quello americano pre-seconda guerra mondiale, con tanto di cattivoni simil-nazisti. È un po' un'atmosfera alla Indiana Jones, anche se qui siamo decisamente su un registro più fantastico: anche tecnicamente, siamo di fronte a una sorta di incrocio tra un film d'animazione e uno dal vivo. Gli ambienti sono stati creati completamente al computer (Macintosh G5 e G4, e software Pixar, per la precisione), e gli attori hanno recitato sempre davanti al blue screen, quel sistema che permette poi di "ritagliare" le sagome delle persone e applicarle su un fondale creato apposta per loro. È lo stesso sistema usato massicciamente anche negli ultimi "Guerre Stellari", ma permettetemi di dire che il risultato ottenuto in "Sky Captain" mi sembra decisamente più intrigante, come anche l'uso di quel colore che non è bianco e nero pur avvicinandovisi. Gli stessi attori, Jude Law e Gwyneth Paltrow, hanno un perfetto volto d'altri tempi.

I più attenti nipponofili tra di voi noteranno nel trailer dei robot che paiono di chiara ispirazione Miyazakiana (dal nome del più grande animatore giapponese vivente, Hayao Miyazaki), per la precisione simili a quelli che si vedono in "Laputa", e ancora prima in un episodio di Lupin III, ma a mio avviso la citazione risalte a molto prima, probabilmente a questo cartone animato della serie di Superman.

Per maggior dettagli su Sky Captain potete leggere questa pagina, e cliccare in basso sui tre articoli.

Intanto, per restare sul versante nipponico, domani esce qui in Giappone "Steamboy", il nuovo film d'animazione di Katsuhiro Otomo, il regista (nonché autore del fumetto originale) di "Akira". Anche questo film è ambientato in un passato alternativo in cui la tecnologia è superiore a quello che è stata realmente, ma in questo caso siamo in un filone differente, quello del cosiddetto "steampunk", quel sottogenere della fantascienza in cui ad avere il sopravvento è stata l'energia a vapore anziché quella elettrica. A giudicare dal trailer ho il sospetto che si tratti di qualcosa di molto interessante. Spero solo che la storia sia un po' più comprensibile di quella di "Akira", che dal punto di vista visivo era un cartone animato eccellente, ma in cui il plot lasciava molto a desiderare e risentiva di un inevitabile taglia-e-cuci della versione a fumetti.

Luglio 16, 2004 22:12   Cinema


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